Un filo diretto con l'etologia cognitiva e relazionale

Filosofo, etologo e zooantropologo.
Da oltre vent’anni conduce una ricerca interdisciplinare volta a ridefinire il ruolo degli animali non umani nella nostra società.
Direttore del Centro Studi Filosofia Postumanista e della Scuola di interazione uomo-animale (Siua), è autore di oltre un centinaio di pubblicazioni nel campo della bioetica animale, delle scienze cognitive e della filosofia post-human.
È inoltre direttore della rivista “Animal Studies”, la Rivista Italiana di Zooantropologia (Apeiron).

I consigli per nutrire gli uccelli del giardino in inverno

nutrire gli uccelli in inverno

di Marco Mastrorilli

Quando il freddo arriva minaccioso, diventa importante – talvolta vitale – il nostro aiuto per fornire mangiatoie e alimenti agli uccelli del nostro giardino.
La prima regola da evidenziare è ricordarsi che se cominciamo a fornire alimenti nel periodo invernale dobbiamo avere la costanza di proseguire senza mai smettere, specialmente in presenza di forti abbassamenti delle temperature o di coperture nevose abbondanti che sono le principali cause di mortalità invernale nei piccoli passeriformi.
Tenere una mangiatoia regala sempre grandi emozioni e gratificazioni ma dobbiamo anche comprendere che in base al cibo che forniamo possiamo attirare specie anche molto diverse fra loro, talvolta in totale sovrapposizione (senza peraltro generare problemi di convivenza).
Inoltre, questa voglia di aiutare gli uccelli può essere anche trasformata in un vero progetto di educazione per i bambini, che possono giocare con i semi divertendosi a mescolare le granaglie e inventando la propria ricetta, come in un masterchef per pennuti.
Nondimeno dobbiamo ricordarci che il grande freddo induce molte specie di uccelli a variare la propria dieta. Ecco, quindi, che alcuni insettivori possono diventare più onnivori risultando anche loro potenziali clienti del nostro “autogrill” per volatili che posizioneremo in giardino.

nutrire gli uccelli in inverno
Mensa per granivori e frugivori (Foto Trafioriepiante.it)

I semi sono sempre molto graditi e in base alla loro dimensione possono attirare specie differenti.
Quelli di girasole, molto grassi e apprezzatissimi, attirano cinciallegre, picchi muratori, verdoni, fringuelli e persino i frosoni.
I semi più piccoli (canapa, mais tritato e miglio) sono più graditi alla cinciarella, ai cardellini e persino alle tortore.
Possiamo anche fornire la frutta e, naturalmente, le arachidi che così ricche di grasso faranno la felicità in particolare delle cince che amano nutrirsene persino sgusciandole.
La frutta fresca è più delicata poiché in inverno ghiaccia e diventa meno accessibile ma è gradita a merli, storni e tordi.
Infine, molto apprezzato può essere il cocco e il grasso animale e in questo caso oltre a picchi muratori, cince e storni, potrebbero giungere persino i picchi rossi maggiori e talvolta quelli verdi.
Molto adatte e ricercate sono anche le cosiddette “palle di grasso”, alimenti altamente energetici che risultano perfetti per l’avifauna selvatica.
Quello che dobbiamo evitare è di posizionare nelle mangiatoie altri alimenti, magari avanzati come pasta, carni cotte, cioccolato o dolci poiché sono inadatti alla corretta digestione degli uccelli.
A questo punto trasformatevi in chef, comprate semi, costruite mangiatoie… ma soprattutto non tradite i nostri amici pennuti che contano su di voi!
Il migliore augurio di Natale alla natura lo possiamo fare con una mangiatoia che alimenteremo in inverno e basta davvero poco!

Fonte: rivistanatura.com
Immagine di copertina: ilmondoinungiardino.blogspot.it

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