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Sam, ti presento Billy

L’ARRIVO DI UN NUOVO AMICO

L’inserimento in famiglia di un nuovo cane, o di un nuovo gatto, è una decisione importante ed è altrettanto importante considerare quanto ciò possa condizionare gli altri animali già presenti.

Il modo in cui introduci il nuovo arrivato può fare la differenza rispetto ad una relazione di successo nel lungo periodo o ad un vero e proprio disastro. Spesso, infatti, il nuovo arrivato ha un impatto negativo anziché positivo sull’animale già presente in casa.

Si potrebbe pensare che un cucciolo rallegri il cane più anziano ma, al contrario, l’effetto potrebbe essere sfavorevole, fino ad infastidirlo e causargli un disagio. Nello stesso modo, anche il nuovo arrivato potrebbe sentirsi insicuro e confuso nel suo nuovo ambiente di vita non avendo la possibilità di introdurlo in casa con le dovute attenzioni per aiutarlo a costruire una buona relazione con tutta la famiglia.

Pensaci attentamente e rivolgiti ad un esperto per un consiglio.

Se decidi di adottare un nuovo animale, utilizza tutto il tempo necessario per aiutare il nuovo amico e quello già presente in casa ad abituarsi al meglio a questa nuova situazione. Ricorda che dovrebbe essere un percorso graduale.

Una fiducia che si conquista passo dopo passo.

Prima di portare a casa un nuovo amico:

AMBIENTE. Assicurati che i gatti abbiano un ambiente adatto, predisponendo una zona per il cibo, per le cassettine igieniche, per il riposo, per il gioco e che abbia la possibilità di avere zone di isolamento per quando non si sente sufficientemente a suo agio.

Nel caso sia un cane a dover essere introdotto in famiglai, fai sì che abbia un luogo sicuro dove stare tranquillo, ad esempio un cuscino accanto al divano o al letto e organizzati affinché abbia la possibilità di essere portato fuori più volte al giorno o accompagnato nel suo giardino per esplorare, fare i suoi bisogni, giocare.

QUALCHE CONSIGLIO

SEPARAZIONE INIZIALE. È molto importante considerare la specie presente e quella introdotta, l’età dei soggetti e il livello di socializzazione. Se il nuovo animale è un gatto e quello già presente è un cane (o viceversa), inizialmente mantienili in stanze separate ma adiacenti. Il nuovo animale dovrebbe essere collocato in una stanza e quello già presente libero di girare nel resto della casa.

La fase successiva è quella di mantenere la porta aperta affinché gli animali possano vedersi, ma facendo in modo che nessuno dei due possa accedere ai rispettivi ambienti dove si trova l’altro. A tale scopo è possibile usare un cancelletto basso come quelli che si usano per i bambini oppure una separazione in rete a tutta altezza della porta.

INSERIRE UN CUCCIOLO QUANDO È PRESENTE UN CANE ADULTO. Il cucciolo che arriva in una famiglia dove è presente un cane adulto si inserisce nel rapporto che intercorre tra i componenti del gruppo. Il convivente umano dovrebbe gestire l’inserimento mediando, affinchè si possa creare una buona relazione tra il cane residente e il nuovo arrivato. Se il cane adulto si allontana di fronte alle richieste di gioco del cucciolo non vuol dire che non lo accetta, ma che lo invita a non insistere o semplicemente desidera conservare i suoi spazi e momenti di relax. Il cane adulto potrebbe ringhiare al cucciolo. In questo caso sarà bene verificare che non sia troppo intenso, potrebbe semplicemente a interrompere l’azione in atto e non avere intenzioni necessariamente aggressive. Il proprietario deve vigilare che le interazioni non diventino violente tentando di intervenire il meno possibile nei rapporti tra i due, se non per mediare ed aiutarli a restare sereni e a fare amicizia.

SCAMBIA LE STANZE. Dopo aver assegnato le zone per i primi giorni, fai sì che in alcuni momenti l’animale residente possa visitare la stanza del nuovo arrivato, mentre quest’ultimo si muoverà nel resto della casa. Ciò fornisce ulteriori opportunità di familiarizzare con i reciproci odori e, per il nuovo animale, di esplorare liberamente il nuovo ambiente.

È importante che il nuovo arrivato e l’animale residente si vedano in situazioni emotivamente appaganti, come il momento del pasto o quando giocano con i coinquilini umani.

Successivamente, si potranno accorciare le distanze controllando sempre che ci sia una situazione di tranquillità. Se gli animali sono diffidenti o mostrano segni di nervosismo o aggressività, questo passaggio dovrebbe essere graduale.

STOP ALLE INTERAZIONI NEGATIVE. Quando inizi a mettere i tuoi animali in contatto tra loro, fallo lentamente e gradualmente, vigilando e cercando di allentare eventuali tensioni. Non lasciare che i comportamenti intimidatori o aggressivi diventino troppo intensi. Se ciò accade, separa gli animali e ritorna agli step precedenti. Non punire nessuno dei due animali.

EMOZIONE POSITIVA. Se l’animale residente ha un buon legame con la famiglia umana ed ha un buon riferiento su di essa, quando affronta una situazione nuova come l’inserimento di un cucciolo terrà conto delle emozioni che “circolano nell’aria”.

Per esempio, il referente umano può indirizzare l’interazione tra i due durante il gioco (situazione emotivamente coinvolgente ed appagante) o facendo una bella passeggiata. In questo modo le belle emozioni saranno immagine della novità e tutto sarà più facile.

Se l’inserimento e cane con gatto, o viceversa, potrebbe essere utile mantenere inizialmente il cane al guinzaglio e assicurarsi che i gatti abbiano sempre una facile via di fuga in un’altra parte della casa.

Non lasciare i nuovi animali insieme da soli fino a quando non sarai completamente soddisfatto della loro convivenza.

Attenzione: ricordati che ai cani piace mangiare il cibo dei gatti e talvolta anche le loro feci!

Verifica che ciotole e lettiere dei gatti siano disposte in zone che il cane non possa raggiungere.

In generale, nei casi più complessi potrebbe essere necessario rivolgersi al Medico Veterinario Esperto in Comportamento, lo specialista di riferimento che potrà fornirti un aiuto concreto a seconda del caso.

Su zylkene.itè possibile scaricare la Guida Consigli per trovare altre informazioni utili relative ai fuochi artificiali/rumori forti, per esempio, sul rifugio ideale per cani e gatti, e non solo.

D.ssa Maria Chiara Catalani, DVM

Esperto in medicina del comportamento animale

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