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Un botto di paura!

I fuochi artificiali

D.ssa Sara Cadoni, DVM
Esperto in medicina del comportamento animale

Per molte persone i fuochi artificiali rendono i festeggiamenti ancora più emozionanti. Ma per gli animali è tutta un’altra storia.

Quella dei botti è una consuetudine decisamente stressante per i nostri amici a quattro zampe.

Una delle ragioni più ovvie è data dal fatto che i nostri amici sono dotati di un udito decisamente più raffinato rispetto a quello umano e, di conseguenza, rumori semplicemente elevati per l’uomo possono risultare del tutto insopportabili per gli animali. Spaventati dai forti frastuoni, nonché dai flash luminosi dovuti agli spettacoli pirotecnici, gli animali possono manifestare un forte disagio.

Si stima che oltre il 50% dei proprietari segnala che i fuochi artificiali provocano un evidente disagio nei propri animali. Anche se la situazione è migliorata negli ultimi anni grazie all’impegno di Medici Veterinari e proprietari, ancora oltre la metà dei nostri animali ha paura dei fuochi artificiali. Non a caso, è proprio a Capodanno che si segnalano le più frequenti perdite di cani e gatti, pronti ad approfittare di una via di fuga dal giardino alla ricerca disperata di un luogo dove proteggersi. Come dimostrato dai miglioramenti raggiunti, ci sono molte cose che possiamo fare per mantenerli più sereni e sicuri.
Dipende da noi, come proprietari, che con il nostro supporto possiamo aiutarli ad affrontare la situazione e far sì che le loro notti con i fuochi artificiali siano più tranquille.

COME ACCORGERSI DI QUESTA PAURA…
• Si rannicchia o si nasconde dietro al divano
• Cerca di scappare via o di fuggire da casa (ciò può includere “scavare” il tappeto)
• Sporca in casa
• È irrequieto: ad esempio il cane è tremante e/o ansimante, il gatto si pulisce continuamente
• Emette vocalizzazioni

… E COME AFFRONTARLA
Il modo migliore è quello di prepararlo per tempo e di parlarne con il Veterinario di fiducia sei o dodici settimane prima.
La terapia comportamentale a lungo termine necessita di un periodo che può durare mesi.

Gestione a breve termine
Qualche settimana prima:
PARLARE CON UN ESPERTO. È opportuno discutere con il Medico Veterinario o con il Medico Veterinario Esperto in Comportamento in merito a ciò che si può fare nel breve termine per aiutare l’animale.

PREPARARE UN RIFUGIO. Il rifugio è utile tutto l’anno, ma è ancora più necessario nel periodo dei fuochi artificiali. Se non se ne possiede ancora uno, ricordarsi di prepararglielo almeno tre settimane prima per far sì che si abitui ad esso e di metterlo nella stanza in cui ama nascondersi abitualmente, o dove si sente particolarmente a suo agio. Per esempio, se l’animale gradisce nascondersi dietro al divano, posizionalo lì (se lontano dalle finestre).

AGGIORNARE LA SUA IDENTIFICAZIONE. L’animale potrebbe tentare di fuggire se i fuochi artificiali vengono sparati e cadono vicino a lui. In questo caso, assicurarsi che i dati del microchip e della medaglietta siano aggiornati in modo che possa essere ritrovato più facilmente. È meglio farlo con un certo anticipo perché i fuochi artificiali spesso vengono utilizzati non appena sono reperibili nei negozi.

PORTARE FUORI IL CANE DI GIORNO. Quando possibile, meglio portare fuori il cane quando c’è ancora luce o al mattino molto presto per la passeggiata più lunga. Questo riduce la possibilità che lui si trovi ad affrontare eventuali fuochi artificiali sparati in anticipo, cosa che potrebbe metterlo in serio disagio. In autunno e in inverno le giornate sono più corte, quindi pianificare le uscite di conseguenza.

PRIMA CHE CALI IL BUIO
• Portare fuori il tuo cane prima dell’inizio dei “botti”, tenendolo saldamente al guinzaglio.
• Una volta all’interno della casa, verificare che tutte le finestre, porte e gattaiole siano chiuse in modo sicuro. Questo riduce le probabilità che scappi via.
• Fornire delle lettiere supplementari ai gatti che non sono abituati ad essere confinati in casa.

DURANTE I “BOTTI”
• Tenere sempre i cani e gatti in casa durante i fuochi artificiali.
• Chiudere tende e accendere la TV o la radio per attutire i rumori dei fuochi artificiali.
• Non lasciare l’animale solo in casa durante il lancio dei fuochi artificiali. Gli animali sono più tranquilli se in compagnia di volti familiari.
• Non obbligarlo a venire vicino al proprietario, soprattutto se si trova nel suo rifugio.
• Non reagire noi stessi ai fuochi artificiali.
• Giocare con un giocattolo e provare a coinvolgere l’animale, ma senza costringerlo.
• Osservare i comportamenti insoliti come ansimare, tremare o piagnucolare e cercare di sostenerlo e aiutarlo. Dimostrare affetto, ma non più del solito. Gli animali spesso sono condizionati dalla preoccupazione del proprietario e cercare di compensare il loro disagio potrebbe peggiorare le cose.
• Procurare all’animale delle distrazioni, come nuovi giocattoli o premi.
• NON punire e NON arrabbiarsi con lui! Ciò potrà solamente peggiorare il suo disagio.

Gestione a lungo termine
Una volta terminata l’emergenza “botti”, è una buona occasione pensare come gestire al meglio nel lungo periodo l’animale, per rendere i prossimi fuochi artificiali meno problematici e inquietanti per lui. E per il proprietario. È importante considerare che, se questi comportamenti insoliti e il disagio dell’animale non vengono gestiti adeguatamente possono peggiorare nel tempo, con conseguenze ancora più serie. Ciò potrebbe risultare anche in una maggiore sensibilizzazione ad altri rumori forti e inaspettati, quali sbattere la porta o i tuoni.

In generale, nei casi più complessi è necessario effettuare una visita comportamentale dal Medico Veterinario Esperto in Comportamento. Una diagnosi corretta risulta fondamentale per impostare una terapia specifica.

Su zylkene.it è possibile trovare altre informazioni utili relative ai fuochi artificiali/rumori forti, per esempio, sul rifugio ideale per cani e gatti, e non solo.

Immagine di copertina: Getty Images

L’autrice
Sara Cadoni
cadoni.sa@gmail.com
Medico Veterinario Esperto in Comportamento, Torino.
Laureata nel 2005 a Torino in Medicina Veterinaria.
Istruttore cinofilo e referee di zooantropoloogia didattica SIUA.
Dal 2010 ad oggi svolge l’attività di informatore scientifico veterinario.
Ha conseguito il Master in Etologia Clinica Veterinaria presso l’Università di Pisa nel 2005.
Dal 2007 al 2011 frequenta la scuola di formazione SIUA (Scuola di Interazione Uomo Animale) in Dal 2007 al 2011 frequenta la scuola di formazione SIUA (Scuola di Interazione Uomo Animale) in educazione/istruzione cinofila, pet therapy e zooantropologia didattica.
Nel 2009 è Fondatrice e Presidente dell’Associazione TestaCoda ASD, per progetti di zooantropologia applicata: educazione, didattica e pet therapy. Nel periodo 2006-2016 svolge l’attività clinica di Medico Veterinario.
È docente e organizzatrice del progetto “Impariamo a conoscere i nostri amici animali” e dei corsi “Vivere con il cane” – periodo 2009-2010 – Comune di Torino.
Docente ai corsi di formazione SIUA – periodo 2008-2012 – Torino
Istruttrice cinofila e organizzatrice di scuole per educazione per cuccioli e proprietari, corsi individuali “Vivere insieme” e percorsi di riabilitazione cane-proprietario – e per cinque anni consecutivi della manifestazione cinofila “TreGiornia6Zampe” a Torino – periodo 2007-2017.
Valentina Mota
Valentina Mota
Sono una componente della redazione che si occupa di inserire i contenuti all'interno di questo blog. Auguro a tutti Voi una buona lettura!
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