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ZoOut, la realtà degli zoo italiani in un documentario di prossima uscita

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Quando si è bambini, i genitori ti portano allo zoo per farti conoscere il fantastico mondo degli animali, per farti vedere da vicino una tigre, per farti accarezzare uno scimpanzé e vedere quanto è grande un elefante.

Incontrerete anche giraffe, puma, leoni, zebre e tantissimi altri animali rinchiusi in gabbia.

Quindi il fantastico mondo degli animali diventa uno squallido spettacolo di animali reclusi e cresciuti dietro le sbarre, isolati e costretti a vivere in un ambiente che non è il loro, e che davanti agli occhi dei bambini, ignari di questa realtà, si trasforma in una bella giornata all’aria aperta
Sicuramente per questi genitori, che vogliono far conoscere ai propri figli gli animali, sarà meglio vedere un documentario sugli animali, o ancor meglio portarli in visita ad un rifugio o santuario dove incontreranno animali liberi, sottratti allo sfruttamento, con la garanzia che i propri figli impareranno cosa è il rispetto e la libertà per gli animali e vivranno una vera giornata all’aria aperta, piena di amore.

Se ancora avete qualche dubbio in merito, ZoOut, un documentario di prossima uscita, girato con i fondi dei sostenitori del crowdfunding, metterà a fuoco  l’esistenza privata di ogni stimolo degli animali reclusi negli zoo d’Italia, e soprattutto nell’ex zoo di Cavriglia, in provincia di Arezzo, sorto alla fine degli ani ’70 e dedicato ad un partigiano sovietico morto durante la seconda Guerra Mondiale, e chiuso grazie alla determinazione di alcuni attivisti locali e della LEAL – Lega AntiVivisezionista.

Ideato e diretto da Leonora Pigliucci, giornalista freelance, Chiara Magpie fotografa e Francesco Cortonesi insegnante, sceneggiatore e attivista per i diritti degli animali, che è stato tra gli artefici della chiusura e dello smantellamento dello zoo, e che ci raccontano nella presentazione del progetto perché è nato ZoOut: “Nell’ultimo anno abbiamo attraversato l’Italia per visitare gli zoo più importanti del Paese e per intervistare gli esperti del settore partendo da un presupposto molto semplice: da tempo sempre più etologi sostengono che la privazione della libertà, oltre che ingiusta, sia insostenibile per qualunque animale. Questo viaggio lo abbiamo fatto interamente a nostre spese, spinti dalla voglia di raccontare la realtà della cattività animale, indagando sul nesso tra le varie strategie di conservazione delle specie a rischio, la gestione effettiva dei parchi zoologici e gli interessi privati che la condizionano. Abbiamo visto quanto gli animali, oltre che reclusi, siano spesso poco tutelati e quanto la comunicazione che gli zoo rivolgono al pubblico sia frequentemente fuorviante.”

zoout documentarioIl documentario racconta la storia della reclusione e al tempo stesso della liberazione di tutti gli animali dell’ex zoo, cominciata dall’orso Bruno, arrivato insieme alla compagna Lisa nel 1977 allo zoo dall’ex Unione Sovietica, e dopo la morte della sua amata compagna, rimasto solo fino allo scorso anno, è stato il primo ad essere liberato (Bruno è stato ucciso tramite eutanasia nell’ottobre del 2016 per le sue condizioni di salute critiche e irreversibli, N.d.R.)

Seguono tantissime storie e interviste a etologi, veterinari, rappresentanti di associazioni animaliste che ci illustrano la realtà degli zoo italiani, e soprattutto ci fanno capire cosa sia veramente il rispetto e la libertà per gli animali.

Dare voce agli animali che ogni giorno nascono e muoiono dentro le gabbie è sicuramente un progetto a condividere, che riempie il cuore ed emoziona, e ci fa sperare in un mondo dove non esistano più gli zoo e gli animali possano finalmente essere non più schiavi.

Una parte di quanto raccolto, durante il crowdfunding, verrà donata ai santuari dove vivono gli animali liberati dalle gabbie dello zoo di Cavriglia; inoltre, chi ha contribuito al progetto per terminare le spese di post produzione, montaggio, promozione e distribuzione riceverà in anteprima il documentario e sarà menzionato nei titoli di coda, oltre a ricevere un piccolo omaggio.

Ed ora non vi resta che vedere il trailer di ZoOut e aspettare che il documentario sia presto distribuito.

Nota di Redazione: il documentario ZoOut, che contiene anche un’intervista a Roberto Marchesini, sarà trasmesso in anteprima nel corso della prossima edizione delle Giornate di Studio Internazionali (Gis) che si terranno a Bologna il 28 e 29 ottobre prossimi e avranno il piacere di ospitare anche il regista Francesco Cortonesi.
Per informazioni: gis@siua.it

Fonte: ilvegano.it

La Redazione
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