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3 milioni di dollari in Canada per salvare le tartarughe

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Una piccola cittadina dell’Ontario ha raccolto fondi per costruire 5 chilometri di recinzioni e 9 tunnel: mettono al riparo le testuggini dalle vetture che sfrecciano su una delle strade più trafficate del Nord America.

Tartarughe in salvo dalle auto killer. Con cinque chilometri di recinzioni e nove tunnel che fiancheggiano le carreggiate: un impegno decennale, costato 2.7 milioni di dollari. Tanti sono i soldi che una piccola cittadina dell’Ontario, in Canada, ha raccolto e speso per salvare le specie a rischio che transitano lì, sulla Long Way Road: l’unica via che connette la particolare penisola di Long Point con la contea di Norfolk County, sulla terraferma.

Una delle strade più trafficate del Nord America che costeggia 771 ettari di riserva naturale, la Big Creek National Wildlife Area, diventando una minaccia per la biodiversità. Con oltre 2mila automobili al giorno che sfrecciano a mille all’ora e, in velocità, falciano le povere malcapitate testuggini. Un’ecatombe. Si calcola, infatti, che dal 1979 a oggi su questi tre chilometri e passa di strada a due corsie siano stati uccisi dal traffico più di 10mila animali. Non solo tartarughe, ma ben cento specie diverse di rettili, anfibi, mammiferi e uccelli.

Fino a quando nel 2006 un gruppo di cittadini del luogo ha deciso di prendere provvedimenti. Al motto di “enough is enough”, quando è troppo e troppo. “È stata un’iniziativa comunitaria. Abbiamo pensato che fosse arrivata l’ora di unirci e fare insieme qualcosa per fermare quest’eccidio”, ha spiegato all’emittente televisiva canadese Cbc Rick Levick, uno dei promotori dell’iniziativa. Così hanno dato vita al progetto Long Point Causeway Improvement. Hanno racimolato fondi a livello locale (in piccola percentuale), dal governo dell’Ontario, da quello canadese, e persino da un’associazione ambientalista statunitense.

Poi con quei soldi, 2.7 milioni di dollari, hanno costruito lungo la via cinque chilometri di recinzioni e nove canali sotterranei che le tartarughe, e gli altri animali, possono utilizzare per passare da una parte all’altra. Senza dover attraversare la letale Long Way Road. Un modo per tutelare il fragile ecosistema circostante. Efficaci? Sì, dicono oggi dei ricercatori in uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Wildlife Society Bulletin, condotto sia comparando le indagini stradali cinque anni prima e cinque dopo l’installazione delle protezioni sia monitorando le testuggini attraverso telecamere e sensori.

Gli studiosi hanno osservato che il numero medio di tartarughe che si è avventurato sulla strada è calato dell’89 percento, mentre quello dei serpenti è sceso del 28 percento. Inoltre, le recinzioni si sono rivelate molto meno efficaci laddove sono state interrotte per permettere l’accesso – per esempio – a delle proprietà private, sottolineando l’importanza di una copertura totale. “Un esempio per tutti”, ha commentato Scott Gillingwater, biologo, e uno degli autori della ricerca. “Il successo della storia che abbiamo documentato è molto importante, perché offre un modello che può essere usato e adattato ad altre aree in cui la mortalità stradale minaccia la biodiversità”.

Fonte originale: Galileonet

Sofia Calistri
Sofia Calistri
Sono una componente della redazione che si occupa di inserire i contenuti di Roberto Marchesini all'interno di questo blog. Auguro a tutti Voi una buona lettura!
http://marchesinietologia.it

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