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Realizzato con una stampa in 3D un becco nuovo per una cornacchia, è il primo caso in Italia

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Ricostruito per la prima volta, da veterinari italiani, il becco a una cornacchia con la stampa in 3D. Grazie a quest’innovativa tecnica e ai volontari e all’intervento di Leal Lega antivivisezionista, si è conclusa positivamente la storia di Giada, che da sabato 29 aprile ha un becco nuovo. La Leal ha contribuito e sostenuto la raccolta fondi per il volatile, che a causa di un trauma era rimasto privo della gran parte del becco: non sarebbe potuto sopravvivere se non in cattività e con appositi mangimi morbidi preparati ad hoc.

La svolta è arrivata con una protesi in 3D per il becco, anche se l’iter che ha portato all’impianto non è stato semplice: tante visite, consulti, esami e valutazioni, ma al termine la cornacchia ha conquistato il primato italiano. Per salvare Giada si sono mobilitati in tanti: lo staff dell’ospedale veterinario San Francesco di Milano, che ha fatto le Tac per i modelli; il tecnico brasiliano Cicero Moraes, che ha preparato i file per la realizzazione della protesi; il tecnico Antonio Bencini, che ha stampato ben sei protesi in diversi materiali; l’equipe della Clinica veterinaria Montevecchia nel lecchese, specializzata in animali esotici e dove è stata applicata la protesi, restituendo il becco alla giovane cornacchia. Giada ora sta bene – riferisce la Leal – sta tornando a essere autonoma e si sta gradualmente riabituando a beccare. E presto l’attende un futuro in semilibertà.

Fonte orifinale: La Stampa

Sofia Calistri
Sofia Calistri
Sono una componente della redazione che si occupa di inserire i contenuti di Roberto Marchesini all'interno di questo blog. Auguro a tutti Voi una buona lettura!
http://marchesinietologia.it

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