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La curiosità nel mondo felino

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La curiosità rappresenta una forte disposizione emozionale del piccolo felino, che si dimostra facilmente agganciabile da ogni novità e ogni situazione che presenta qualcosa di non ben chiaro agli occhi del gatto. Questa disposizione emozionale si lega tanto al già ricordato virtuosismo sensoriale come peraltro alle motivazioni esplorativa e perlustrativa.

La curiosità dei gatti è famosa e trova illustrazione in un gran numero d’icone e di luoghi comuni, spesso anche molto spassosi nel mettere insieme l’orientamento e la tendenza a toccare il target sconosciuto e parimenti a spaventarsi di fronte a una reazione di quest’ultimo.

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La curiosità del gatto si manifesta attraverso il richiamo irresistibile che produce in lui l’incognito, come altresì nel modo circospetto in cui affronta l’indagine, ove si può leggere chiaramente l’ambivalenza della condizione vissuta dal piccolo felino: da una parte c’è la timorosità e la diffidenza – quella propensione emozionale alla cautela che fa sì che, anche il gatto che desidera uscire di casa, a differenza del cane che si lancia a capofitto all’esterno,  esiti per qualche attimo sulla soglia, come se non sapesse nemmeno lui cosa vuole – dall’altra il richiamo irresistibile della curiosità.

La curiosità alimenta l’interattività del gatto con ogni ente-evento si presenta davanti al suo orizzonte, trasformando la casa in un territorio di espressioni che suscitano in noi l’ammirazione e il divertimento. Questa forte attenzione esploratrice, la curiosità e l’ambivalenza insita nella cautela e nella circospezione, come peraltro nella sorpresa e nel sobbalzo, sono elementi di forte appeal nell’essere umano, che in qualche modo vi si proietta.

La curiosità è indubbiamente una disposizione mossa dalle propensioni indagative del felino e dagli elementi del contesto capaci di suscitarla, ma è indubbio che essa rappresenta altresì un’esigenza emozionale profonda nel gatto che dimostra il suo bisogno di novità e il suo gusto del brivido, una necessità che va tenuta in debito conto quando si tratta di sostenere il well-being felino.

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Detto questo, è altrettanto evidente che la curiosità si accompagna spesso con altre due emozioni satelliti, la sorpresa e la meraviglia, la prima più riconducibile al brivido dell’inatteso, la seconda legata al piacere di rinvenire di colpo qualcosa che si coniuga in modo perfetto con le aspettative. In questi casi il gatto dimostra tutto il suo coinvolgimento aprendo gli occhi, aumentando la sua concentrazione e il suo orientamento sul target, la sua immediata immobilità, cui può seguire uno stato euforico di partecipazione.

La sorpresa può talvota trasformarsi in un’emozione che assomiglia a ciò che noi umani definiamo con il termine di perplessità, uno stato emotivo che si accompagna a una piccola dose di stress e un aumento della concentrazione, spesso accompagnati dal leccarsi il naso.

Sofia Calistri
Sofia Calistri

Sono una componente della redazione che si occupa di inserire i contenuti di Roberto Marchesini all’interno di questo blog. Auguro a tutti Voi una buona lettura!

http://marchesinietologia.it

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