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Una relazione sul viale del tramonto

cane tramonto

anziano e cane

Il rapporto tra una persona anziana e il suo cane è sempre commovente, colma di condivisioni silenziose, di passeggiate prolungate: ha il calore quieto e la freschezza di un pomeriggio di settembre. Poche persone si rendono conto dell’importanza della relazione tra un anziano e il suo cane. Spesso sento affermare, con affettata sicumera, che si vuole più bene ai cani che alle persone oppure che non si fanno più bambini perché si preferiscono i cani. Quanta ignoranza e quanti pregiudizi si nascondono dietro a queste frasi!

A parte il fatto che sono proprio le famiglie con bambini quelle che con più facilità scelgono di avere un cane, non ci si rende conto che per molte persone l’affetto di un cane è l’unica ragione di vita. Per una persona anziana spesso il cane diventa l’unica vera compagnia, quando figli e nipoti prendono la loro strada, abbandonando la casa al suo silenzio e rendendo le giornate infinitamente lunghe e vuote di impegni. Dimentichiamo quante persone con disabilità ricevono conforto dalla vicinanza di un cane, quante fragilità vengono aiutate nel vivere quotidiano dal cuore immenso di un cane.

La relazione con il cane ha un’importanza sociale misconosciuta, sovente rappresenta il punto di ancoraggio di una rete di mutua assistenza che altrimenti crollerebbe. I cani oggi come in passato rappresentano il collante intergenerazionale che rafforza una comunità: prima lo comprendiamo, meglio sarà. L’amore per gli animali suscita spesso il fastidio, come se fosse un’aberrazione o una disposizione malsana: questi pregiudizi pesano soprattutto sulle persone anziane.

Un bambino trova sempre delle risorse in sé per superare gli ostacoli e le limitazioni che incontra. La persona anziana, al contrario, è molto più vulnerabile, meno flessibile, più compresa in coordinate del vivere che vengono erose dai continui cambiamenti. Il vivere con un cane rappresenta una sorta di elemento di continuità che permette di ammortizzare le trasformazioni vorticose che sopraggiungono.

L’amore che un cane sa donare è immenso, ma anche la possibilità di amare non ha prezzo. Non ci deve vergognare di provare affetto per un cane perché tale sentimento è l’espressione più autentica dell’umanità.

L’amore non è un contenuto che, se rivolto ai cani, viene tolto alle persone: la generosità è, viceversa, una qualità che viene alimentata con l’esercizio, che dà conforto nell’esercizio. Se una persona è egoista lo è con le persone come con i cani. Al contrario, vivere con un cane è la più grande palestra di generosità. Per una persona anziana significa dare un senso alla propria presenza, continuare la propria vita relazionale. L’anziano che vive con un cane mantiene il bioritmo, dialoga molto di più, fa più ginnastica funzionale perché va in passeggiata, riceve molte più attenzioni dal prossimo. Nessuna meraviglia, allora, se le ricerche ci dicono che avere un cane non solo migliora la qualità della vita, ma fa vivere più a lungo. 

anziani

Sofia Calistri
Sofia Calistri
Sono una componente della redazione che si occupa di inserire i contenuti di Roberto Marchesini all'interno di questo blog. Auguro a tutti Voi una buona lettura!
http://marchesinietologia.it

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