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Pet therapy: tra moda e realtà!

cane con bimba

Le attività co-terapeutiche assistite dagli animali stanno conoscendo una stagione di accresciuto interesse non solo dai media ma dalle stesse strutture socio-assistenziali con nuove possibilità di impiego per coloro che vogliono investire in questo settore occupazionale.

Alcune cautele tuttavia sono d’obbligo se non si vuole perdere questa importante opportunità. Troppe fandonie circolano su giornali e periodici, spesso ripetute pedissequamente da improvvisati relatori nei convegni, i quali ritengono che in fondo la pet therapy sia una sciocchezza e quindi non richieda una specifica preparazione. Si sente perciò affermare che gli animali fanno bene perché emanano energie positive o assorbono la negatività (in un delirio taumaturgico da far impallidire i seguaci della New Age), che la sola vicinanza del cane abbasserebbe la pressione sanguigna (e solo chi non ha mai avuto un cane può dire una tale idiozia), che l’animale fa bene perché stimola emozioni (ma anche la paura, il disgusto, la rabbia, la gelosia sono emozioni), che l’animale porta fuori ciò che di meglio c’è nella persona (e questo non ha bisogno di commenti e ben lo sanno i medici veterinari), che l’animale fa bene perché non giudica, non pone vincoli, non è in competizione insomma dà campo espressivo (ossia delirio allo schizofrenico, gioco eccitatorio all’iperattivo, comportamento di scherno e violenza da parte del bullo).

cane con bambini

Questo sovente porta una famiglia ad adottare un cane per il figlio autistico o a inserire degli animali all’interno di centri di salute mentale, con risultati ovviamente disastrosi. Chi parla di pet therapy in questo modo non è interessato a questo ambito di lavoro, non ci crede e non intende applicarsi seriamente, ma semplicemente cavalca una moda e per farlo in modo agevole ne parla in modo demagogico e acritico.

Le attività co-terapeutiche assistite dagli animali, banalmente definite pet therapy, sono servizi che richiedono un’alta competenza e un’onestà di fondo, basata sul sapere che prodotto si offre e quali sono le leve per differenziarle a seconda dei bisogni dell’utenza. Con il cane si possono fare diverse tipologie di attività – per esempio ludiche, collaborative, di cura, di esplorazione, di sollecitazione sensoriale, di apertura a nuove prospettive identitarie, solo per fare qualche esempio – e ciascuna di queste attività dà contributi evolutivi ed emendativi differenti, indicati per alcune tipologie di pazienti e controindicati per altri. Nelle sedute il pet diventa un referente di relazione capace di indurre un processo di cambiamento che però dev’essere indirizzato nella direzione giusta. A differenza delle attività zootecniche, fondate su prestazioni che derivano direttamente dall’animale, le attività zooantropologiche si basano su contributi referenziali ossia di relazione che derivano pertanto dal tipo di attività di relazione implementate con l’utente ossia dalla dimensione di relazione in cui il paziente viene esercitato.

Se è vero che il medico curante deve indicare gli obiettivi per il suo paziente, è altrettanto vero che compito del comportamentalista individuare quali attività di relazione con il pet favoriscono il raggiungimento di detti obiettivi. Pertanto la prescrizione si basa sul tipo di attività da fare e non semplicemente nel portare un animale in seduta. Le attività comiche per esempio sono indicate per il bambino ospedalizzato ma assolutamente da evitare nei casi di bullismo. Allo stesso modo un’attività di cura è perfetta per dare autostima ma disastrosa in un anziano ansioso. Conoscere i contributi delle diverse dimensioni di relazione è perciò la base della prescrizione zooantropologica.

Siua propone corsi propedeutici di introduzione agli IAA (Interventi Assistiti con gli Animali) e offre indirizzi di specializzazione per coloro che già possiedano un diploma Siua in ambito ZA (Zooantropologia Applicata) e desiderino adeguare il proprio titolo alle nuove linee guida nazionali: corsi per coadiutore del cane, per coadiutore del cavallo, per coadiutore dell’asino, per medici veterinari esperti in IAA e per responsabili di progetto e referenti di intervento.

Per informazioni e ulteriori dettagli, consulta il sito Siua.it alla pagina dedicata alla Pet Therapy oppure scrivi a info@lykos.education o chiama il numero 051 6661562.

Sofia Calistri
Sofia Calistri

Sono una componente della redazione che si occupa di inserire i contenuti di Roberto Marchesini all’interno di questo blog. Auguro a tutti Voi una buona lettura!

http://marchesinietologia.it

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