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Il perchè del colore degli animali

Il perchè del colore degli animali

Nel mondo dei nostri amici animali i colori sono molto importanti e, a loro modo, rappresentano una forma di comunicazione. Gli animali che presentano una livrea con colori sgargianti, tali da renderli particolarmente evidenti, è come se dicessero “attento… perché posso essere pericoloso, quindi non avvicinarti”. Si tratta di specie velenose, come certe rane tropicali, oppure dotate di pungiglioni come le vespe, cioè di animali che hanno tutto l’interesse a rendersi visibili e riconoscibili.

Questi colori funzionano come segnali di pericolo e per essere facilmente evidenziabili hanno tonalità che spiccano rispetto ai fondali verde e marrone che caratterizzano l’ambiente. Ecco perché tra i colori più usati figurano il giallo, l’arancione, l’azzurro e il viola. Questa strategia funziona così bene che anche altre specie, assolutamente innocue, hanno assunto i medesimi colori per imitare quelle velenose: è il caso di alcune mosche che presentano gli stessi disegni giallo e nero come le vespe.

Gli animali che invece vogliono confondersi nell’ambiente hanno colori mimetici, ossia che riprendono le tonalità e i disegni delle piante o del terreno – quindi verde, grigio, marrone – spesso con screziature e sfumature che ricordano le nervature delle foglie o dei tronchi. Questo è il motivo che rende difficilmente rintracciabili le cicale sugli alberi, nonostante il loro vociare insistente. Alcuni animali, come l’insetto stecco e l’insetto foglia, sono veri e propri gioielli di imitazione e riuscire a coglierli nel loro ambiente è pressoché impossibile.

Ma anche gli animali più grandi sanno nascondersi altrettanto bene: gufi e civette sono maestri nel confondersi con il tronco, le volpi hanno un mantello biondo rossastro che le mimetizza perfettamente nei boschi autunnali. Nella savana, dove la luce intensa e i prati ingialliti colorano ogni cosa di una tonalità dorata, troviamo animali dal mantello ocra, come i leoni e le antilopi. Al contrario sui ghiacciai è d’obbligo vestirsi di bianco, così fanno gli orsi e i cuccioli di foca. Se poi il territorio di vita alterna momenti invernali innevati a periodi di vegetazione rigogliosa, è utile alternare un mantello bianco per i periodi freddi a uno marrone per quelli temperati, come fa per l’appunto l’ermellino. Se vivi in branco e vuoi nascondere la tua presenza assumi striature verticali, come fa la zebra, ed è conveniente anche se abiti il folto della jungla, come fa la tigre. Se, viceversa, sei un pesce e vivi in gruppo, le strisce devono essere rigorosamente orizzontali. Negli uccelli i maschi hanno colori vivaci per poter corteggiare le femmine, che in fatto di colori sono molto pretenziose. Tuttavia loro, dovendo nascondersi per covare, devono accontentarsi di colori tenui per poter accudire i propri piccoli in piena tranquillità.

Benedetta Catalini
Benedetta Catalini

Sono una componente della redazione che si occupa di inserire i contenuti di Roberto Marchesini all’interno di questo blog. Auguro a tutti Voi una buona lettura!

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