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Il Furetto, simpatico giocherellone

Il furetto, un simpatico giocherellone

Piccolo animale dal musetto simpatico, amante dei nascondigli e delle coccole, il furetto è, a discapito di quello che a prima battuta si può pensare, un animale domestico a tutti gli effetti. Animale d’affezione entrato nel corso dei secoli nella comunità umana dal quale dipende per cure e attenzioni e che gli anglofoni amano definire in termini di pet, dal verbo to pet, accarezzare, coccolare. Sebbene il suo ingresso nelle famiglie abbia goduto negli ultimi tempi di una vera e propria fortuna, spesso i novelli adottanti ignorano le caratteristiche proprie del furetto inciampando così in situazioni pericolose per l’animale stesso. Ecco allora una presentazione di questo nuovo amico e alcuni consigli per avere con lui una felice e divertente convivenza capace di regalare emozioni uniche poiché intrecciata tra due specie diverse: l’uomo e l’animale.

Non tutti sanno che il furetto è un lontano cugino della puzzola europea ed è stato addomesticato dall’uomo, fin dai tempi antichi, come animale da caccia sfruttando la sua capacità di intrufolarsi in stretti cunicoli sotterranei in cerca delle tane di lepri e conigli selvatici. Il furetto, infatti, fa parte dei mustelidi, predatori da tana (come le puzzole, la donnola, la faina, l’ermellino le lontre, i visoni, i tassi, etc.), e, come tutti gli appartenenti a questa famiglia, hanno un corpo allungato, flessibile e agile, che permette loro di raggiungere qualsiasi anfratto in cerca delle loro prede.

Il furetto è quindi un predatore e un carnivoro “stretto” (come anche tutti i felini), ovvero necessita di un’alimentazione composta da un’alta percentuale di proteine per mantenersi in salute. Infine bisogna sapere che, essendo il furetto un cugino della puzzola, da essa ha ereditato le ghiandole perianali che, in caso di paura o di minaccia, secernono un odore fastidioso. L’odore muschiato del mantello però non dipende da queste ghiandole. Il nome scientifico del furetto Mustela putorius furo (letteralmente “faina puzzolente ladra”) ci ricorda appunto questa sua caratteristica.

Qualora si decidesse di adottare un piccolo furetto, bisogna sapere che il nostro nuovo coinquilino necessita di un’ampia gabbia nella quale non si dovranno mai far mancare ogni genere di comfort: giochi per lo svago e l’attività fisica, ciotole per l’acqua e il cibo sempre piene e ben salde alla struttura (i furetti si divertono molto a rovesciarle), un comodo giaciglio (composto magari da vecchi panni e cuscini) che permetta al furetto di cimentarsi nella propria arte preferita, ovvero quella di nascondersi rendendosi invisibile, e una lettiera igienica per i bisogni fisiologici.

Nella gabbietta il furetto potrà restare nelle ore notturne e nei momenti in cui sarà solo in casa, quando invece possiamo stare con lui è bene che gli sia data la possibilità di scorrazzare per casa, di esplorare nuovi territori, insomma, di stare con noi! L’indole del furetto è quella di un grande giocherellone ed essendo un predatore ha la tendenza all’esplorazione: essi amano infatti nascondersi nei più stretti anfratti delle nostre case, incuriositi da ogni pertugio e da ogni piccola fessura. Ecco perché i furetti necessitano, nelle ore in cui vengono lasciati liberi, di una costante attenzione: cercheranno di nascondersi dietro i cuscini, dentro le borsette e gli zainetti lasciati incustoditi, con il rischio di schiacciarli quando ci sediamo sul divano o che possano combinare dei guai se lasciati liberi di muoversi senza essere vigilati.

Attenzione anche a lavatrice e lavastoviglie che sono pericolosissime. L’incolumità del furetto deve essere sempre garantita, predisponendo spazi privi di pericoli e, in alternativa, controllarlo soventemente per assicurarsi che il nostro piccolo amico non si sia cacciato nei pasticci… e in tal caso: correre in suo aiuto! Anche terrazze e balconi sono un rischio per i furetti, che non percepiscono le altezze, e possono precipitare.

Chi decidesse di aprire la propria casa a un furetto o un piccolo roditore poiché lo crede meno impegnativo di un gatto o di un cane si sbaglia di grosso! Il furetto necessita di attenzione come, se non di più, dei più famosi amici a quattrozampe.

Se il gatto gradisce rimanere “per i fatti suoi” acciambellato nel proprio territorio anche per parecchie ore della sua giornata, il furetto è un animale sociale è, come tale, soffre moltissimo la solitudine. Si affeziona al proprio compagno umano e per questo motivo desidera passare con lui molto tempo tra coccole e giochi. Prima di portare a casa un furetto è bene domandarsi quale sia la quantità e la qualità del tempo che potremmo dedicare al nostro piccolo amico e in caso di risposte positive si potrà godere di una compagnia preziosa, divertente e appagante da parte di un amico “insolito” ma molto socievole e burlone!

Benedetta Catalini
Benedetta Catalini
Sono una componente della redazione che si occupa di inserire i contenuti di Roberto Marchesini all'interno di questo blog. Auguro a tutti Voi una buona lettura!
http://www.siua.it

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